Il coraggio è diventato il mio motore
Mi chiamo Francesca e ho 19 anni.
Il percorso di counseling e coaching è arrivato nella mia vita come un soffio di vento fresco dopo una giornata afosa. È stato qualcosa che non solo mi ha fatto stare meglio, ma mi ha insegnato a guardarmi con occhi diversi.
Ho imparato a credere di più in me stessa, a non avere più paura e a non sentire il bisogno di nascondermi.
Spesso pensiamo che il problema siamo noi. In realtà, a volte, il problema è tutto ciò che ci circonda. E quando ce ne rendiamo conto, comprendiamo che il cambiamento può iniziare davvero.
Cambiare, però, è una scelta personale. Nessuno può farlo al nostro posto.
Siamo noi ad accendere il motore che ci permette di ricostruire la nostra vita. Ma, a volte, per riuscirci abbiamo bisogno dello sguardo di qualcuno che ci aiuti a vedere ciò che da soli non riusciamo a cogliere. Abbiamo bisogno di una persona che ci accompagni, ci sostenga e ci indichi una direzione.
Per me il coach è stato proprio questo.
Come una madre che accompagna il proprio figlio il primo giorno di scuola: lo prende per mano, lo rassicura e gli dà il coraggio di entrare. Ma una volta varcata quella porta, il cammino spetta a lui.
Dentro quella scuola impari a camminare con le tue gambe. E quando ne esci, sei pronto ad affrontare il mondo con maggiore sicurezza.
Io, oggi, non posso dire di non inciampare più. Ci sono ancora momenti in cui mi fermo, dubito o rallento.
La differenza è che adesso non mi arrendo.
Ho trovato il motore che mi spinge ad andare avanti ogni volta che la strada diventa difficile.
Quel motore si chiama coraggio.
Ed è il dono più prezioso che questo percorso mi abbia lasciato.