Dalle onde alla luce

Rinascita personaleRacconto di giulianonapoli, italia

Mi chiamo Giuliano, ho 39 anni.

A ottobre del 2024 ho deciso di iniziare un percorso di meditazione guidato dall’insegnante Mariagrazia. All’inizio ero un po’ scettico, lo ammetto. Eppure, dentro di me sentivo che era arrivato il momento di affidarmi, senza fare troppe domande, senza opporre resistenza. Oggi posso dire che è stata una delle scelte migliori della mia vita. La rifarei altre mille volte.

Non sono partito con grandi aspettative. Non mi chiedevo cosa avrei ottenuto o come sarei cambiato. Ho semplicemente deciso di vivere il percorso, un passo alla volta, lasciandomi guidare. E proprio questo atteggiamento mi ha permesso di trasformarmi.

Prima vedevo soltanto quello che mi era successo. Ero concentrato sul dolore, sulle ferite, sulla sofferenza che portavo dentro. La meditazione mi ha insegnato a guardare la mia storia da un’altra prospettiva. Oggi riesco ad accettare tutto ciò che ho vissuto, perché fa parte di me. Ogni esperienza, anche la più difficile, mi ha portato fin qui e mi ha reso la persona che sono.

Le ferite non sono scomparse. Ci sono ancora. Ho sempre immaginato il dolore come le onde del mare: a volte sembrano allontanarsi, poi tornano improvvisamente e riportano a galla ricordi ed emozioni. La differenza è che oggi quelle onde non mi fanno più paura. Le accolgo, le lascio passare, sapendo che non dureranno per sempre.

Quando ho iniziato questo percorso ero un uomo ferito, con il cuore a pezzi. Mi sentivo come dopo una battaglia persa. Portavo dentro il peso delle persone che avevo perso lungo il cammino e di tutto ciò che avevo lasciato andare. Più cercavo di aggrapparmi a quel dolore, più quel dolore cresceva. E più cresceva, più tutto intorno a me sembrava buio.

Poi, lentamente, qualcosa è cambiato.

È stato come risvegliarmi dopo un lungo letargo. Ho ricominciato a vedere la luce e, più la vedevo, più desideravo circondarmene. Ho riscoperto la serenità, la voglia di vivere e la felicità. Per la prima volta, non mi sono sentito in colpa per stare bene.

Se oggi posso lasciare un messaggio a chi sta vivendo un momento difficile, è questo: non sei solo. Il dolore non va nascosto né combattuto. Va attraversato. Solo attraversandolo possiamo trasformarlo in forza.

E quando penserai di non farcela, ricorda il mare. Le onde arrivano, sembrano travolgerti, ma poi si ritirano sempre. E proprio come il vento accarezza il mare dopo la tempesta, anche tu puoi ritrovare la tua luce.

Io ne sono la prova.

← Torna alla mappa delle storie